Cari soci, come già anticipato durante l’Assemblea del mese di marzo, vi proponiamo una visita culturale per scoprire due realtà del nostro Friuli che probabilmente molti sanno dove si trovano ma non hanno avuto modo di conoscerli profondamente soprattutto se non accompagnati da una guida.
Le due mete che vi proponiamo sono:

1) AQUILEIA
fu fondata nel 181 a.C. dai Romani nel territorio degli antichi Carni, popolo di lingua e cultura celtiche storicamente stanziato, a partire dal IV secolo a.C., nella regione alpina orientale. Importante città militare di frontiera fin dall’epoca repubblicana, divenne una delle capitali dell’impero romano sotto Massimiano. Nel 452 d.C. fu infine distrutta dalle orde degli Unni di Attila non tornando mai più agli antichi splendori. Essendo la più vicina al golfo dell’Adriatico fu fortificata contro i barbari dell’interno. Con le navi si risaliva verso la città salendo lungo il
corso del Natiso (oggi Natisone) per depositare le merci negli empori per l’acquisto da parte di quei popoli illirici che abitavano lungo l’Istro (oggi Danubio). Essi venivano a rifornirsi di prodotti provenienti dal mare, come il vino che mettevano in botti di legno caricandolo sui carri e anche l’olio, mentre la gente della zona veniva ad acquistare schiavi, bestiame e pelli. La sua storia è contraddistinta da un periodo alto imperiale a cui fece seguito un periodo tardo imperiale.

Passiamo ora al Patriarcato di Aquileia. Sembra che, ancora prima del III secolo, esistesse ad Aquileia una comunità cristiana con forti legami con la Chiesa patriarcale di Alessandria d’Egitto, della quale sarebbe stata emanazione, ipotizzando che i primi missionari arrivassero da Alessandria. Fu una sede episcopale della Chiesa cattolica sotto il governo ecclesiastico di un vescovo e che continua a essere assegnata a un vescovo al quale però non si conferisce alcuna giurisdizione sul territorio che una volta era della sede.
Il 6 luglio 1751 papa Benedetto XIV soppresse il patriarcato di Aquileia con la bolla Iniuncta nobis sollecitata da Venezia e dagli Asburgo d’Austria, a seguito delle gravi controversie tra Venezia e l’Austria per la nomina dei metropoliti. Al suo posto vennero erette l’arcidiocesi di Udine e l’arcidiocesi di Gorizia in modo tale che si risolvesse il problema di un’u-
nica diocesi divisa tra la giurisdizione austriaca e veneziana.
Le vicissitudini furono numerose e sarà cura della guida aggiungere altre notizie esplicative.
Altro sito importante il Museo Archeologico che ha recentemente inaugurato nuovi depositi e spazi espositivi, esponendo al pubblico oltre 5.000 reperti precedentemente conservati in magazzini e depositi. Inoltre, sono stati realizzati progetti di restauro di reperti in metallo e mosaici, parte di un più ampio rinnovamento del percorso espositivo.

2) GRADO
Grau in dialetto gradese, è un centro turistico termale. Il territorio del comune si estende tra la foce dell’Isonzo e il mare Adriatico e la laguna omonima che va da Porto Buso a Fossalon. Il capoluogo si trova sull’isola maggiore ed è diviso in numerose zone e rioni.
La laguna comprende circa 30 isole e copre una superficie di circa 90 chilometri quadrati. Oltre all’isola maggiore, sono abitate stabilmente anche l’isola della Schiusa, collegata a Grado con due ponti e l’isola di Barbana.
Nell’entroterra rientrano nel comune di Grado le frazioni di Fossalon, un’area agricola ricavata con una bonifica nella prima metà del XX secolo, e Boscat. La Valle Canavata, presso Fossalon, dal 1996 è una riserva naturale protetta. La sua origine è probabilmente collegata alla neonata colonia romana di Aquileia. La città, conosciuta come ad Aquae Gradatae, (da cui l’attuale nome) era attraversata da un’importante strada romana, la via Gallica che collegava i maggiori municipia della Pianura Padana.

Interessante la visita del centro storico della cittadina. La Basilica Paleocristiana di S.ta Eufemia col battistero, la Basilica di S.ta Maria delle Grazie, la piazza con la Croce Patriarchina, la piazza Biagio Marin (poeta e scrittore nato a Grado nel 1891 durante il dominio austriaco) e i resti della Basilica della Corte.

Il Porto Mandracchio, centro nevralgico della vita economica di Grado fin dall’antichità, con la sua caratteristica e tipica forma ad Y voluta prima dai veneziani e poi dagli austro-ungarici rappresenta il salotto cittadino sul mare.
Anche quì l’esaustiva spiegazione della nostra guida ci farà scoprire i reconditi luoghi di un’isola che vanta un centro turistico dei più rinomati dell’Adriatico.

PARTENZA mercoledì 7 maggio 2025

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: soci  e coniugi €100  simpatizzanti €120

LUOGHI DI PARTENZA

Da Udine (parcheggio Teatro Giovanni da Udine) ore 8.30

Il versamento deve essere effettuato entro il 29 aprile 2025 a favore della nostra
Associazione per effettuare le varie prenotazioni.
Poichè gli ingressi ad Aquileia sono contingentati ad un massimo di 25 persone, farà fede per
l’adesione la data del versamento.

ASS PENSIONATI EX ROLO ED EX BANCA FRIULI con le coordinate seguenti:
(attenzione IBAN variato con nuova Associazione)

IBAN: Paese IT Cin Eur 54 Cin P ABI 02008 CAB 12310 C/C 000106745252