Con la presente vi proponiamo un’interessante visita culturale

Tour Eccellenze del Friuli Collinare

Mercoledì 22 aprile 2026

alla scoperta di nuove mete del nostro Friuli poco conosciuto e a volte sottovalutato che merita di essere scoperto passo passo.

L’inizio della gita prevede la visita del Museo storico Pietro di Brazzà Savorgnan. E’ un museo familiare dedicato all’antenato di Brazzà che fu esploratore di origini friulane in Africa nella seconda metà del XIX secolo. Sotto la dominazione francese del Congo fondò la capitale che in suo onore fu chiamata Brazzaville, nome che conserva tuttora; Il Museo Storico fu voluto ed é dedicato all’antenato dall’attuale proprietario Corrado Pirzio Biroli. Il museo riporta la sua vita, le spedizioni in Africa, la collezione di maschere africane ed i ricordi di famiglia. Seguirà la visita all’adiacente museo dedicato all’illustratore, pittore e scrittore ceco Stepan Zavrel amico della famiglia Pirzio Biroli del quale fu mecenate. Il tour terminerà con la passeggiata esterna al parco comprendente la villa padronale seicentesca ed i resti del castello medievale.

Successivamente seguirà la visita del suggestivo borgo medievale di S.ta Margherita del Gruagno, con i suoi giardini e la Pieve in cui si trova la cripta di Santa Sabida. Il borgo medievale ha mantenuto nei suoi edifici e nelle cinte murarie parte delle antiche fondamenta. L’evoluzione del toponimo Gruagno sono molti ma per alcuni studiosi sembra avere una relazione con l’origine morenica del territorio e l’acquitrino a norddel colle che, prima della bonifica, poteva ospitare uccelli come le gru. Il culto di “Sante Sabide” fu correlato alla solennizzazione del sabato, invece della domenica, secondo l’uso ebraico diffuso nelle campagne aquileiesi. Ma fu osteggiato fino ad ottenerne l’annullamento da parte del Patriarca di Aquileia Domenico Grimani che il 3 aprile 1499 emanò un decreto contro la diffusa usanza di celebrare il sabato come giornata festiva: si doveva lavorare non soltanto fino a mezzogiorno ma fino al tramonto del sole ovvero fino al suono delle campane. Lo scampanio del sabato sera – usanza protrattasi anche nei nostri tempi – non aveva, come si crede, il compito di annunciare la domenica bensì quello di fissare il termine della giornata lavorativa. Il documento più antico della Pieve è datato 18 febbraio 1048 ed elenca alcuni lasciti testamentari di un certo Sabadino fu Antonio di Martignacco a favore della Pieve di S. Margherita. Sabadino è la versione maschile di Sabide però ha assunto in tempi remoti la connotazione prevalente di cognome (es.Sabbadini). L’11 giugno 983 l’imperatore Ottone II dona a Rodoaldo Patriarca di Aquileia, ossia al Patriarcato Aquileiese, in dominio e sovranità cinque nobili e popolati castelli del Friuli fra i quali Gruagno con i loro abitanti e tre miglia di territorio per ciascheduno, ossia con tutte le ville ed edifici compresi in quei confini. Il castello di Gruagno, di cui oggi non si vedono neppure le vestigia, era situato nel luogo ove è ora edificata la Chiesa di S. Margherita che fu eretta coi ruderi del castello.

Seguirà il pranzo nella vicina frazione di Brazzacco presso l’“Osteria Sant’ Andrea” che gode di una spettacolare vista sul primo anfiteatro morenico del Friuli.
Nel pomeriggio prosecuzione della gita per visitare il Castello di Villalta, il più importante maniero medievale del Friuli collocato in posizione dominante sulla pianura friulana. Edificato dai Signori di Villalta, ramo della più vetusta stirpe dei Signori di Caporiacco, storica famiglia ghibellina friulana, alla quale oggi il castello appartiene, fu spesso teatro di aspri combattimenti sia per la sua posizione strategicamente importante sia per la turbolenza dei suoi feudatari. Nel corso del 1300 fu più volte riedificato e distrutto.

Per secoli proprietà dell’omonima famiglia, divenne, anche per via di matrimonio, feudo della famiglia della Torre Valsassina, di origine lombarda già antagonisti dei Visconti. I della Torre nel 1500 provvidero ad ampliare notevolmente il castello, soprattutto con la costruzione dell’imponente ala rinascimentale a ridosso dell’antico mastio. L’intero complesso, però, non ha perso l’originaria configurazione d’opera fortificata, con l’alta torre, le cinte provviste di merlatura ghibellina, il ponte levatoio, le numerose feritoie. La suggestiva atmosfera di “nido d’antichi sparvieri” è resa ancor più presente dal fatto che tra le sue mura visse Lucio della Torre, figlio di Sigismondo della Torre, decapitato nel 1723 all’età di 28 anni per le sue imprese sanguinose. Restaurato e conservato con molta cura, è attuale residenza privata dei Conti Gelmi di Caporiacco ed è oggi, allo scopo di mantenere vive la storia e le tradizioni della
Patria del Friuli, meta di numerosi visitatori ed incontri culturali.

PARTENZA mercoledì 22 aprile 2026

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: soci  e coniugi €90  simpatizzanti €110

Il versamento deve essere effettuato entro il 3 aprile a favore della nostra Associazione per effettuare le varie prenotazioni

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