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Cari soci quest’anno vogliamo farvi iniziare la stagione delle gite con una proposta che ben si sposa con l’inizio della primavera

La navigazione sul fiume Sile

Il fiume Sile nasce da varie risorgive, distribuite tra la provincia di Treviso e quella di Padova.
Scorre con una certa sinuosità da ovest verso est e, una volta bagnato il capoluogo della Marca, piega in direzione sud-est verso la Laguna. L’intero corso è protetto dal Parco naturale regionale del Fiume Sile. Sfocia infine nell’Adriatico, andando a dividere il Lido di Jesolo dal Litorale del Cavallino (porto di Piave Vecchia).

Il corso d’acqua è citato per la prima volta da Plinio il Vecchio (Silis); qualche secolo dopo compare nella Cosmografia ravennate (Sile). Secondo Bartolomeo Burchelati, l’idronimo deriva
dal latino silens “silenzioso”, in riferimento alle acque tranquille del fiume. Studi più recenti lo
avvicinano ad un probabile termine prelatino (*sila) con il significato di “canale”, o altrimenti alla radice indoeuropea *sel- “sprizzare”, “scaturire”.
Il Sile e alcuni suoi affluenti, per la loro portata costante, sono sempre stati ideali per l’insediamento di mulini. Ancora nel 19° secolo nella sola Treviso se ne contavano sessantuno.
Attualmente nessun mulino sfrutta più le acque del fiume, ma molti sopravvivono come pregevoli esempi di archeologia industriale.
La navigazione permette l’osservazione di una fauna tipica abitatrice di un ambiente fluviale
mentre la flora è punteggiata da antiche ville venete. Infatti, con il sopraggiungere dell’estate
e dell’autunno, i ricchi veneziani imbarcati su burchielli o sfarzose carrozze raggiungevano le
Ville sparse in provincia.

 L’ambientazione di queste residenze si presentava ben diversa rispetto agli angusti canali e

alle calli dove la luce a stento arrivava: cespugli di bosso e di tasso, siepi di mortella, lunghi viali di carpini si perdevano tra macchie verdi e fiorite. Questo era un luogo ideale per cavalcate, gite in carrozza, passeggiate, ma anche per la caccia, il gioco, i divertimenti e le rappresentazioni teatrali.
La “moda” di disporre di una villa, non fu come si pensa propria del ‘700, da almeno due secoli
prima, ciò che veniva biasimato come periodo di “molli costumi” induceva parecchi mercanti a
spendere somme di denaro enormi per costruirsi la propria villa.
A termine visita ci dirigeremo verso la zona del Prosecco di Valdobbiadene, alle porte del
Cartizze, per il pranzo in un ristorante dove, oltre a gustare i tipici piatti della cucina veneta, si potrà poi accedere all’adiacente cantina per una degustazione dei vini tipici della zona con possibilità di acquisto.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Soci e coniugi € 105
Simpatizzanti € 115

LA QUOTA COMPRENDE:
– Trasferimento in pullman G.T.
– Navigazione con battello privato
– Pranzo in ristorante a Valdobbiadene
– Assicurazione sanitaria e R.C.

PARTENZA mercoledì 10 aprile 2019

Da Udine (parcheggio Teatro Giovanni da Udine) ore 6.45
Da Portogruaro (uscita casello autostrada presso rotonda Area Pittarello) ore 7.45
Da San Donà (uscita casello autostrada presso rotonda Area Hotel Omnia) ore 8.15
Il versamento deve essere effettuato entro il 2 aprile 2019 a favore della nostra
Associazione
ASS PENSIONATI ROLO DELEG. ZONALE AREA FRIULI con le coordinate seguenti:
IBAN: Paese IT Cin Eur 58 Cin D ABI 02008 CAB 12310 C/C 000002829477

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