Cari soci con la presente siamo lieti di proporvi una splendida giornata alla scoperta di
GORIZIA
capitale della cultura europea 2025
fra storia, arte e fascino di frontiera
Giovedì 17 settembre 2026
nostra Regione che la nostra Associazione non ha mai visitato.
La prima tappa è prevista alla Piazza della Transalpina è una celebre piazza divisa a metà dal
confine di Stato tra l’Italia (Gorizia) e la Slovenia (Nova Gorica). Nata attorno alla stazione ferroviaria asburgica del 1906 lungo la storica ferrovia Jesenice – Trieste, divenne il simbolo della cortina di ferro durante la Guerra Fredda prima di essere unita e riqualificata.
Nel 1947, con il Trattato di Parigi, la stazione e la piazza passarono alla Jugoslavia, tracciando una linea di separazione (con reti e muretti) proprio di fronte all’edificio ferroviario, spaccando il tessuto urbano e creando la città speculare di Nova Gorica.
Le barriere fisiche sono state abbattute nel 2004 in concomitanza con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, trasformando il luogo nel simbolo dell’Europa senza confini e fulcro delle iniziative transfrontaliere.
Oggi si può vedere: Il Mosaico Centrale: Un’opera artistica circolare nel piazzale che celebra metaforicamente la rimozione del vecchio confine. La Stazione Ferroviaria col suo imponente fabbricato viaggiatori in stile Secessione viennese situato nel lato sloveno.
Il Passaggio Libero cioè la possibilità di camminare liberamente tra Italia e Slovenia calpestando una linea ideale (o i resti simbolici del vecchio confine) in una delle poche aree urbane veramente congiunte d’Europa.
La visita proseguirà per il Valico secondiario del RAFUT. Istituito nel 1947 con i trattati di Parigi, oggi la sua storica casetta confinaria ospita il Museo del Lasciapassare / Prepustnica, uno spazio multimediale e culturale che racconta la vita quotidiana e le storie della comunità lungo la frontiera. Il nome “Rafut” deriva dal termine tedesco raffholz (“rami caduti”), poiché storicamente gli abitanti raccoglievano qui la legna da ardere. Era un valico agricolo riservato solo ai residenti della fascia confinaria muniti di uno speciale documento, il “lasciapassare” o prepustnica.
La linea di demarcazione del 1947 fu tracciata in modo così rigido che, proprio in Via del Rafut, una casa venne divisa a metà, lasciando l’abitazione in territorio italiano e la stalla in Jugoslavia.
La vecchia garitta della Guardia di Finanza è stata restaurata e trasformata nel Museo del Lasciapassare.
La visita proseguirà in direzione dell’antico Ghetto Ebraico con la Sinagoga del 1756 splendidamente restaurata. Al suo interno ospita il museo ebraico “Gerusalemme sull’Isonzo”.
Le Case del Ghetto sono edifici alti caratterizzati da balconi in ferro battuto e cornici in pietra mentre lungo la via sono presenti installazioni d’arte contemporanea e targhe commemorative in ricordo delle deportazioni del 1943.
Raggiungeremo Piazza della Vittoria con la chiesa di S. Ignazio con fermata alla galleria Bombi, sede della DAG – Digital Art Gallery (la galleria digitale immersiva all’interno dello storico tunnel cittadino).
Per il pranzo saremo ospitati dalla Trattoria alla Luna che racconta oltre 150 anni di cultura ed enogastronomia friulana, slovena ed austriaca.
Al termine del pranzo visiteremo il Palazzo Coronini Cromberg storica dimora che dal 1990 è la sede della Fondazione medesima quale ente morale nato dalla volontà testamentaria dell’ultimo conte Guglielmo, con lo scopo di rendere accessibile a tutti il suo immenso patrimonio, a cominciare proprio dal palazzo di famiglia trasformato in un museo aperto al pubblico.
Ultimata la visita saliremo in pullman per riprendere la via di casa.
PARTENZA giovedì 17 settembre 2026
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: soci e coniugi €100 simpatizzanti €120
Luogo di partenza
Da Udine (parcheggio Teatro Giovanni da Udine) ore 8.30
Il versamento deve essere effettuato entro il 10 settembre a favore della nostra Associazione per effettuare le varie prenotazioni.
ASS PENSIONATI EX ROLO ED EX BANCA FRIULI con le coordinate seguenti:
IBAN: Paese IT Cin Eur 54 Cin P ABI 02008 CAB 12310 C/C 000106745252
